Vlado Martek

Vlado Martek (Zagabria, 1951) è poeta, artista visivo e scrittore. Nella metà degli anni Settanta fonda a Zagabria il Group of Six Authors, insieme a Mladen e Sven Stilinović, Fedor Vučemilović, Boris Demur e Željko Jerman, tra i primi a realizzare performance ed esposizioni in spazi pubblici in relazione alla decostruzione dell’ideologia socialista in Jugoslavia. Vlado Martek si è definito un pre-poeta e il suo lavoro di pre-poesia è diventato la definizione della sua pratica artistica. La sua ricerca include azioni e mostre-azioni in cooperazione e comunicazione con il pubblico, per le strade e negli spazi pubblici. Crea opere e anti-opere, agitazioni, assemblaggi, testi-diagrammi scritti e disegnati a mano. La caratteristica fondamentale della sua produzione è il collegamento transmediale del linguaggio e delle arti visive con disegni, fotografie, oggetti, dipinti, azioni, performance e installazioni. Attivo principalmente nell’ambito della filosofia e della letteratura, ha pubblicato numerosi libri d’artista, monografie, samizdats e libri di testo, che considera come una forma di attivismo sociale. Oltre alla scrittura in senso tradizionale, Martek crea oggetti poetici, in cui collega i linguaggi della letteratura, della filosofia e delle arti visive.

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Articoli

Elvira Vannini: La fenomenizzazione del linguaggio, della semiotica e della geopolitica sono al centro dei tuoi interessi di artista e di «pre-poeta» – come ami definirti. Quale era il potenziale radicale dei modelli estetici della «nuova arte», che avrebbe trovato un terreno fertile nel quadro ideologico dell’autogestione socialista della Jugoslavia >…

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