L'Ouverture

Claire Fontaine, They hate us for our freedom 2008. Courtesy of the artist (5) (1000x750)
Claire Fontaine, They hate us for our freedom, 2008.

Lavoro vivo contro la rendita! Un focus su Roma o meglio Rome, nome plurale di città, metropoli dove costruire le forme di vita che desideriamo, quelle che ci faranno più liberi e felici. Roma come opera d’arte collettiva: metropoli di una comune opera viva.

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Bosch + Bosch Group (Bálint Szombathy), Lenin in Budapest, 1972, Marinko Sudac Collection.

Dopo oltre vent’anni dalla prima edizione (1996) de L’amara vittoria del situazionismo. Storia critica dell’Internationale Situationniste 1957-1972, Gianfranco Marelli torna con una nuova edizione dell’opera (Mimesis, 2017), frutto di una passione e di uno studio mai interrotti. Molti sono i dati e le storie che si aggiungono alla edizione originaria, >…

Si sottovaluta la poeticità di questi tempi. Se ne sottovaluta la trama delicata, spaesata, che non si posa. È discreta la luccicanza nelle opere di Andreas Zampella, giovanissimo artista che popola con grazia la scia di quel rinascimento napoletano che attorno al Madre, alla Fondazione Morra, attorno alle visioni di >…

È un perfetto ingranaggio emotivo, affettivo, sentimentale, esistenziale questo Caffettiera Blu, splendido testo di Caryl Churchill prodotto dal collettivo Bluemotion, con la regia di Giorgina Pi, al solito sapiente e meticolosa, e una proverbiale prova attoriale. Si tratta di dodici scene, scandite dalla voce fuori campo di Marco Cavalcoli e >…

Dall’11 al 30 settembre, presso Cittadellarte-Fondazione Pistoletto di Biella, si è tenuto il modulo Trauma & Revival: Contemporary Encounters, curato da Aria Spinelli e promosso da UNIDEE (Università delle Idee). Evento inserito all’interno di Trauma & Revival. Cultural relations between Eastern and Western Europe, co-finanziato dal programma Creative Europe dell’Unione >…

L’intervento è stato discusso al convegno internazionale Penser l’émancipation (13-16 settembre 2017, Université Paris 8 – Saint Denis), ed è stato tradotto dal francese da Federico Zappino. Le riflessioni che seguono sono venute costruendosi collettivamente, a partire dalle mie esperienze nell’attivismo, nonché dal confronto con altr* compagn*, in Francia e >…

Volentieri pubblichiamo e diffondiamo un appello e la campagna per sostenere la rivista DinamoPress. Questo il link per il Crowdfunding. Parole di intolleranza e odio, narrazioni sessiste e punti di vista funzionali a chi governa riempiono le prime pagine dei giornali e gli schermi televisivi: informazione e giornalismo in Italia >…

Pubblichiamo qui il documento scritto dal collettivo C17 come sintesi e prosecuzione dei lavori della Conferenza di Roma sul comunismo (18-22 gennaio 2017). 1.Spettro Dove è al potere il Partito Comunista, il comunismo è scomparso da un pezzo. Vigono mercato e sfruttamento, ma senza parlamenti e libera opinione. Il comunismo >…

Pubblichiamo qui, in versione ridotta, uno scambio tra Roberto Esposito e Toni Negri. Il dibattito si è tenuto in occasione del primo Festival di DeriveApprodi (25-27 novembre 2016) e si trova oggi raccolto, in versione integrale, nel volume Effetto Italian Thought (a cura di Enrica Lisciani-Petrini e Giusi Strummiello, Quodlibet, 2017). Il libro >…

Pubblichiamo qui, in versione ridotta, uno scambio tra Roberto Esposito e Toni Negri. Il dibattito si è tenuto in occasione del primo Festival di DeriveApprodi (25-27 novembre 2016) e si trova oggi raccolto, in versione integrale, nel volume Effetto Italian Thought (a cura di Enrica Lisciani-Petrini e Giusi Strummiello, Quodlibet, >…

Mi ha colpito molto ritornare al Teatro Garibaldi di Palermo lo scorso settembre. Quattro anni prima vi ero stato per un seminario organizzato da UniNomade sulla ricomposizione del lavoro vivo dei lavoratori della cultura. Con Macao avevamo presentato una piccola ricerca, la chiamavamo «autoinchiesta», mentre allora il teatro si chiamava >…

Nella letteratura ormai cospicua sui beni comuni questo libro di Vercellone, Brancaccio, Giuliano, Vattimo, Il Comune come modo di produzione (ombre corte, 2017), si distingue per porre al centro con chiarezza un elemento: «Il Comune come modo di produzione è più importante di una classificazione tipologica dei beni comuni (naturali, artificiali, >…

Il palcoscenico è ancora rialzato. Ma non è più sospeso sopra un’insondabile profondità: è diventato un podio. Walter Benjamin su Bert Brecht  Piattaforma filosofica La città è il campo privilegiato dell’esercizio del potere. Ovunque procedure di assoggettamento sono al lavoro (sui corpi, sul linguaggio e sui luoghi). Si distribuiscono spazi >…

Viviamo in un’epoca di privatizzazione di quasi ogni cosa, dall’educazione alla previdenza sociale fino alle istituzioni culturali. L’aspetto più sconvolgente di questa tendenza è probabilmente la privatizzazione degli spazi urbani. Nel processo di modernizzazione della città, sempre più spazi pubblici vengono commercializzati e convertiti in luoghi semi-pubblici, meglio attrezzati ma >…

le sudate carte

I libri dell’OperaViva

Lo sciopero umano. E l'arte di creare libertà

di Claire Fontaine

35 brevi saggi di un «artista collettivo» capaci di affinare le armi della critica dell’esistente e della produzione di concetti: lo «sciopero umano», l’artista ready-made, un nuovo femminismo.

Il sofista nero. Muhammad Alì oratore e pugile

di Marco Mazzeo

Muhammad Ali (all’anagrafe Cassius Clay) non è solo il più grande peso massimo di tutti i tempi: è la fotografia del mondo contemporaneo e delle sue ambivalenze.

New Men's Land. Storia e destino della Jungle di Calais

di Gian Maria Tosatti

La storia della prima città fondata nel XXI secolo: la Jungle di Calais. Una città, al centro di una guerra, nata all’inizio degli anni Duemila e distrutta nel 2016. Una nuova idea di mondo ancora troppo giovane.

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